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Foligno: Tradizioni e curiosità

  • Giostra della Quintana
    E’ un torneo cavalleresco che prevede due appuntamenti: la Giostra della Sfida, che si svolge in notturna nel mese di giugno, e la Giostra della Rivincita, edizione diurna nel mese di settembre.
    La gara vede i cavalieri e le rispettive cavalcature, in rappresentanza dei 10 rioni della città, affrontarsi lancia in resta nel Campo de li Giochi, dove dovranno centrare alcuni anelli con la lancia.
    Corollario scenico-spettacolare degli appuntamenti sono i Cortei a cui partecipano personaggi abbigliati con sontuosi vestiti di foggia ispanica del periodo storico compreso tra il 1580 e il 1620.

  • Foligno Centro del Mondo
    Anticamente il centro del Mar Mediterraneo era considerato il centro del mondo. Come in una sorta di scatole cinesi la nostra penisola è al centro del Mediterraneo e a sua volta Foligno è al centro della nostra penisola, il che presuppone che la città rappresenti il centro del mondo.
    Un tempo il punto centrale coincideva con il punto centrale di un tavolo da biliardo all’interno del ‘Caffè Sassovivo’, oggi quel punto è segnato da un cristallo incassato nella pavimentazione di una banca che ha preso il posto della storica caffetteria.

  • La Madonna del Pianto
    La devozione dei folignati nei confronti della Madonna del Pianto, rappresentata da una statua lignea risalente al XVII secolo conservata nella Chiesa di Sant’Agostino, inizia verso la metà del 1600 e viene celebrata la domenica che precede il 17 gennaio.
    Nel 1703, durante la festa della Madonna del Pianto, la città scampò a un terremoto apocalittico che colpì il centro Italia distruggendo numerose città; da allora quando qualche calamità minava la sicurezza della città la sacra immagine, che ancora oggi viene conservata in una nicchia nascosta agli occhi del pubblico, veniva esposta al culto per scongiurare il pericolo-

  • Cuccugnai
    Con questo appellativo, che in dialetto significa civette, venivano chiamati gli abitanti di Foligno da quelli dei paesi vicini e secondo tradizione ci sono diverse versioni che ne spiegano l’origine.
    Una delle leggente narra di una civetta che, posata sul campanile della Cattedrale di San Feliciano, fu scambiata per lo Spirito Santo mentre un’altra lo attribuisce all’abilità dimostrata dai folignati nell’impiego di questo rapace per la predazione di altri volatili.
    Un’altra ancora attribuisce l’accostamento alle monete d’oro coniate a Foligno e che, nuove di conio, venivano chiamate ‘occhi di civetta’.
    Secondo l’ultima versione invece l’appellativo deriverebbe dalla struttura che nel giorno della Pentecoste veniva calata dal campanile del Duomo, simboleggiando la discesa dello Spirito Santo, così poco somigliante alla tradizionale colomba da essere indicata con il dispregiativo "lu cuccugnau".

  • Il primo libro in lingua italiana fu stampato in città i primi di aprile del 1472, era la ‘Comedia di Dante Alighieri da Firenze’.

  • In tempi antichi la città è stata la fornitrice ufficiale di canapa dello Stato Pontificio; la fibra, proveniente per la gran parte dalle coltivazioni che si estendevano nella periferia meridionale, veniva utilizzata nella realizzazione di corde per campane.